Disturbi d’ansia

+FOBIE SEMPLICI o SPECIFICHE

Si caratterizzano per la presenza di una paura marcata e persistente, eccessiva o irragionevole, provocata dalla presenza o dall’attesa di un oggetto o situazioni specifici (per es. volare, altezze, animali, iniezioni, vista del sangue, ecc…).

L’esposizione allo stimolo fobico provoca una risposta ansiosa immediata, che può sfociare in un attacco di panico.

Il soggetto fobico riconosce che la paura è eccessiva o irragionevole.

La situazione o le situazioni fobiche vengono evitate oppure sopportate con intensa ansia o disagio.

L’evitamento, l’ansia anticipatoria o il disagio nella situazione temuta interferiscono significativamente con la routine del soggetto, con il suo funzionamento scolastico o lavorativo, o con le sue attività e le sue relazioni sociali.

+FOBIA SOCIALE O DISTURBO DA ANSIA SOCIALE

La caratteristica essenziale della Fobia Sociale è rappresentata da una paura marcata e persistente di una o più situazioni sociali o prestazionali, nelle quali il soggetto è esposto a persone non familiari o al possibile giudizio degli altri.

Il soggetto teme di agire (o di mostrare sintomi ansiosi) in modo umiliante o imbarazzante.

L’esposizione alla situazione temuta provoca ansia, che può sfociare in un attacco di panico.

Il soggetto riconosce che la paura è eccessiva o irragionevole.

Le situazioni sociali o prestazionali temute, vengono evitate o sopportate con intensa ansia o disagio.

L’evitamento, l’ansia anticipatoria nelle situaziono sociali o prestazionali interferiscono con il normale funzionamento psico-socio-lavorativo del soggetto.

+DISTURBO DI PANICO

La caratteristica essenziale del Disturbo di Panico è la presenza di ATTACCHI DI PANICO ricorrenti, inaspettati, seguiti da una preoccupazione persistente di avere un altro attacco di panico, preoccupazione sulle possibili conseguenze degli attacchi di panico, o un significativo cambiamento del comportamento correlato agli attacchi.

Un ATTACCO DI PANICO si contraddistingue per la presenza di un periodo preciso di paura o disagio intensi, durante il quale si possono sviluppare improvvisamente i seguenti sintomi, che raggiungono il loro picco nell’arco di 10 minuti:

  1. palpitazioni, cardiopalmo, o tachicardia
  2. sudorazione
  3. tremori
  4. difficoltà a respirare o sensazione di soffocamento
  5. sensazione di asfissia
  6. dolore o fastidio al petto
  7. nausea o disturbi addominali
  8. sensazioni di sbandamento, di instabilità, di testa leggera o di svenimento
  9. derealizzazione o depersonalizzazione
  10. paura di perdere il controllo o di impazzire
  11. paura di morire
  12. sensazioni di torpore o formicolio
  13. brividi o vampate di calore.

Un ATTACCO DI PANICO può essere accompagnato da AGORAFOBIA, che consiste nell’ansia relativa all’essere in luoghi o situazioni dai quali sarebbe difficile o imbarazzante allontanarsi, o nei quali potrebbe non essere disponibile aiuto nel caso di insorgenza di un attacco di panico.

I timori agorafobici riguardano tipicamente situazioni quali il trovarsi fuori casa da soli; l’essere in mezzo alla folla o in coda; l’essere su un ponte e/o il viaggiare in automobile, in autobus o in treno.

Le situazioni agorafobiche vengono evitate, oppure sopportate con intenso disagio, o con l’ansia che possa insorgere un attacco di panico, o viene richiesta la presenza di una persona che accompagni il soggetto in tali situazioni.

+DISTURBO D'ANSIA GENERALIZZATO

Si caratterizza per la presenza di ansia e preoccupazione eccessive in relazione ad una quantità di eventi o di attività.

Il soggetto ha difficoltà a controllare la preoccupazione.

L’ansia e la preoccupazione sono associate ad una varietà di sintomi, quali:

  1. irrequietezza, o sentirsi tesi o con i nervi a fior di pelle
  2. facile affaticabilità
  3. difficoltà a concentrarsi o vuoti di memoria
  4. irritabilità
  5. tensione muscolare
  6. disturbi del sonno.

L’ansia, la preoccupazione, o i sintomi fisici causano disagio clinicamente significativo o menomazione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti.

+DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO

Si caratterizza per la presenza di ossessioni o compulsioni, così definite:

– OSSESSIONI:

  • Pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti, vissuti come intrusivi o inappropriati, e che causano ansia o disagio marcati.
  • I pensieri, gli impulsi, o le immagini non sono semplicemente eccessive preoccupazioni per i problemi della vita reale.
  • Il soggetto tenta di ignorare o di sopprimere tali pensieri, impulsi o immagini, o di neutralizzarli con altri pensieri o azioni.
  • Il soggetto riconosce che i pensieri, gli impulsi, o le immagini ossessivi sono un prodotto della propria mente (e non imposti dall’esterno).

– COMPULSIONI:

  • comportamenti ripetitivi (per es. lavarsi le mani, riordinare, controllare), o azioni mentali (per es. pregare, contare, ripetere parole mentalmente), che il soggetto si sente obbligato a mettere in atto in risposta ad un’ossessione, o secondo regole che devono essere applicate rigidamente.
  • I comportamenti o le azioni mentali sono volti a prevenire o ridurre il disagio, o a prevenire alcuni eventi o situazioni temuti; comunque questi comportamenti o azioni mentali non sono collegati in modo realistico con ciò che sono designati a neutralizzare o a prevenire, oppure sono chiaramente eccessivi.

Le ossessioni o compulsioni causano disagio marcato, fanno consumare tempo (più di un’ora al giorno), o interferiscono significativamente con le normali abitudini del soggetto, con il funzionamento lavorativo o scolastico, o con le attività o relazioni sociali usuali.

Le ossessioni o compulsioni possono avere uno SCARSO INSIGHT, qualora, per la maggior parte del tempo, la persona NON RICONOSCE che le ossessioni o compulsioni sono eccessive e irragionevoli.

+DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS

Il soggetto è stato esposto ad un evento traumatico nel quale erano presenti le seguenti caratteristiche:

  • La persona ha vissuto, ha assistito, o si è confrontata con un evento o con eventi che hanno implicato la morte, o minaccia di morte, o gravi lesioni, o una minaccia fisica all’integrità fisica propria o di altri.
  • La reazione del soggetto comprende paura intensa, sentimenti di impotenza, o di orrore.

L’evento traumatico viene rivissuto persistentemente in uno dei seguenti modi:

  • Ricordi spiacevoli ricorrenti ed intrusivi dell’evento, che comprendono immagini, pensieri o percezioni.
  • Sogni spiacevoli ricorrenti dell’evento.
  • Agire o sentire come se l’evento traumatico si stesse ripresentando.
  • Disagio psicologico intenso e reattività fisiologica all’esposizione a fattori scatenanti che simbolizzano o assomigliano a qualche aspetto dell’evento traumatico.

È presente un evitamento persistente degli stimoli associati con il trauma e attenuazione della reattività generale (non presenti prima del trauma), come indicato dai seguenti elementi:

  • Sforzi per evitare pensieri, sensazioni o conversazioni associate con il trauma.
  • Sforzi per evitare attività, luoghi o persone che evocano ricordi del trauma.
  • Incapacità di ricordare qualche aspetto importante del trauma.
  • Riduzione marcata dell’interesse o della partecipazione ad attività significative.
  • Sentimenti di distacco o di estraneità verso gli altri.
  • Affettività ridotta.
  • Sentimenti di diminuzione delle prospettive future.

Il soggetto presenta sintomi di marcato aumentato arousal, quali:

  • Difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno.
  • Irritabilità o scoppi di collera.
  • Difficoltà a concentrarsi.
  • Ipervigilanza.
  • Esagerate risposte di allarme.

Il disturbo causa disagio clinicamente significativo o menomazione nel funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti.